Corso DPI Terza Categoria

Corso DPI 3ª categoria

Dispositivi di protezione individuale

PER INFO:

Tel 0815770328
Mail contatti@formazionecfc.com

A chi è rivolto?

Ai preposti, ai dirigenti, ai RLS, ai RSPP, agli ASPP e a tutti quegli operatori che per motivi di lavoro si trovano a dover utilizzare DPI di terza categoria, dispositivi di protezione dell’udito e attrezzature.

Tale addestramento è da intendersi in forma aggiuntiva e pratica alle attività di formazione.

Obiettivi

Come riportato nell’ art. 73 comma 4 del D.Lgs. 81/08 “il Datore di Lavoro provvede affinché i lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari di cui all’articolo 71 comma 7, ricevano una formazione, informazione ed addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone”.

 

Il corso fornisce le nozioni pratiche dei dispositivi di sicurezza, DPI di terza categoria, dei dispositivi per la protezione dell’udito e delle attrezzature in genarle atte alla protezione del lavoratore.

Al termine del corso il lavoratore svolgerà un test valutativo che gli conferirà l’attestato relativo all’addestramento all’uso dei DPI.

Durata, validità e aggiornamento

Il corso prevede una formazione di 8 ore che ha validità di 5 anni al termine dei quali è previsto un aggiornamento di 4 ore.

Leggi di riferimento

D.Lgs. 81/08 Titolo III “Uso delle attrezzature di lavoro e dei Dispositivi di Protezione Individuale” Capo II “Uso dei Dispositivi di Protezione Individuale” artt. 73, 74, 75, 76, 77, 78, 79.

Costo del Corso

Autorespiratori
Imbracature di Sicurezza
Otoprotettori
150 € + iva

Durata del Corso

8 ore

Prossimo Corso

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Calendario Corsi 

Aggiornamento

Ogni 5 anni
80 € + Iva

Programma parziale

Durante il corso di formazione della CFC, verranno affrontati varie tematiche riguardanti i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). Di seguito un breve cenno sugli argomenti che saranno trattati:

  • Accenni sull’attuale legislazione in materia di Sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • Figure del contesto aziendale preposte alla sicurezza;
  • Obblighi dei lavoratori in riferimento all’utilizzo dei DPI ed in particolare delle cinture di sicurezza;
  • Normativa di riferimento in merito ai DPI, caratteristiche, requisiti e tipologie in riferimento agli specifici rischi presenti per i lavoratori;
  • Analisi ed individuazione del Rischio caduta dall’alto e dei lavori in quota in generale;
  • Tipologia dei DPI di protezione del rischio caduta;
  • Caratteristiche ed analisi degli elementi che costituiscono le cinture di sicurezza;
  • Criteri di scelta della tipologia di cintura di sicurezza in riferimento alle diverse situazioni di rischio caduta dall’alto;
  • Verifiche preliminari ed a fine utilizzo sulle cinture di sicurezza;
  • Addestramento pratico su come indossare ed utilizzare le cinture di sicurezza.

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Corso Dirigenti

Corso Dirigenti Sicurezza

Formazione a norma D.Lgs. 81/08

PER INFO:

Tel 0815770328
Mail contatti@formazionecfc.com

A chi è rivolto?

Come definito dall’ art. 37 comma 7 del D.Lgs. 81/08 Titolo I, il Datore di lavoro ha l’obbligo di fornire ai dirigenti un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza.

Il corso, dunque, è rivolto ai lavoratori, capo squadra, capo ufficio etc., che ricoprono o andranno a ricoprire il ruolo da dirigente.

L’art. 2 comma 1 lettera d) del D.Lgs. 81/08 Titolo I Capo I, definisce Dirigente “la persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa”.

Obiettivi del corso

Grazie ai corsi della CFC, il lavoratore che intende raggiungere la qualifica di Dirigente, viene debitamente formato su specifici contenuti come la definizione e l’individuazione dei fattori di rischio; la valutazione dei rischi; l’individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.

Al termine del corso di formazione da Dirigente, il lavoratore dovrà completare un test di valutazione che gli darà modo di ricevere l’attestato da Dirigente, così da ricoprire il ruolo assegnatogli all’interno dell’azienda.

Costo del Corso

250 € + iva

Durata del Corso

16 ore

Prossimo Corso

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Calendario Corsi 

Aggiornamento

Ogni 5 anni
100€ + Iva

Durata, validità e aggiornamento

il corso ha una durata di 16 ore e una validità di 5 anni al termine dei quali è previsto un aggiornamento di 6 ore.

Leggi di riferimento

Art 37 c.7 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e accordo conferenza stato – regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano n. 221/esr del 21/12/2011.

Programma parziale

Il programma, come previsto dal D.Lgs. 81/08, consta di 4 moduli:

MODULO 1. GIURIDICO – NORMATIVO

  • sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori;
  • gli organi di vigilanza e le procedure ispettive;
  • soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. n. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità e tutela assicurativa;
  • delega di funzioni;
  • la responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa;
  • la “responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica” ex D.Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.;
  • i sistemi di qualificazione delle imprese e la patente a punti in edilizia;

MODULO 2. GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA

  • modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 30, D.Lgs. n. 81/08);
  • gestione della documentazione tecnico amministrativa;
  • obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione;
  • organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze;
  • modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all’adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell’art. 18 del D. Lgs. n. 81/08;
  • ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione;

MODULO 3. INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI

  • criteri e strumenti per l’individuazione e la valutazione dei rischi;
  • il rischio da stress lavoro-correlato;
  • il rischio ricollegabile alle differenze di genere, età, alla provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale;
  • il rischio interferenziale e la gestione del rischio nello svolgimento di lavori in appalto;
  • le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio;
  • la considerazione degli infortuni mancati e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori e dei preposti;
  • i dispositivi di protezione individuale;
  • la sorveglianza sanitaria;
  •  

MODULO 4. COMUNICAZIONE, FORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI

  • competenze relazionali e consapevolezza del ruolo;
  • importanza strategica dell’informazione, della formazione e dell’addestramento quali strumenti di conoscenza della realtà aziendale;
  • tecniche di comunicazione;
  • lavoro di gruppo e gestione dei conflitti;
    consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
  • natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
  1.  

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Corso Antincendio

Corso Antincendio

Rischio basso e medio

PER INFO:

Tel 0815770328
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Corso antincendio: cosa sapere

Il corso è rivolto ai datori di Lavoro e a tutti i lavoratori che siano stati incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, evacuazione dei luoghi di lavoro e gestione delle emergenze come da disposizioni di legge di cui al D.Lgs. 81/08. 

La nomina di addetto alla lotta antincendio aziendale è sempre in carico al datore di lavoro, resa obbligatoria dall’art.18 del D.Lgs. 81/08, non è rifiutabile dai lavoratori, né dà diritto a maggiorazioni in termini di retribuzione o agevolazioni sull’orario di lavoro. 

Dunque, ogni lavoratore incaricato, è tenuto a svolgere uno specifico corso di formazione antincendio, in base alla classificazione della propria azienda 

Classificazione rischio incendio: basso, medio e alto

Come previsto dal D.M. 10 marzo 1998, le aziende sono suddivise in tre differenti categorie di rischio antincendio in base a:   

  • Tipologia di attività svolta
  • Presenza di pubblico ed affollamento
  • Fabbricato o attività soggetta a controlli di prevenzione incendi di cui al DPR 151/2011 (ex DM 16 febbraio 1982)  

Tali categorie, sulla base dei criteri sopracitati, vengono quindi suddivise in:  

Rischio incendio basso

Rientrano in tale categoria di attività quelle non classificabili a medio ed elevato rischio e dove, in generale, sono presenti sostanze scarsamente infiammabili, le condizioni di esercizio offrono scarsa possibilità di sviluppo di focolai e non sussistono probabilità di propagazione delle fiamme. 

Generalmente rientrano in tale categoria le attività commerciali con superficie fino a 400 m² e le attività di ufficio che si svolgono in edifici non particolarmente complessi. 

Rischio incendio medio

A titolo esemplificativo e non esaustivo rientrano in tale categoria di attività: 

  • i fabbricati e/o le attività comprese nell’all. I del DPR 151/2011 (ex D.M. 16 febbraio 1982), con esclusione delle attività considerate a rischio elevato;
  • i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente all’aperto.

Rischio incendio alto

La classificazione di tali luoghi avviene secondo i criteri di cui DM 10 marzo 1998. 

A titolo esemplificativo e non esaustivo si riporta un elenco di attività da considerare ad elevato rischio di incendio: 

  • industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del D.P.R. n. 175/1988, e successive modifiche ed integrazioni;
  • fabbriche e depositi di esplosivi;
  • centrali termoelettriche;
  • impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
  • impianti e laboratori nucleari;
  • depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20.000 mq;
  • attività commerciali ed espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 10.000 mq;
  • scali aeroportuali, stazioni ferroviarie con superficie, al chiuso, aperta al pubblico, superiore a 5000 e metropolitane;
  • alberghi con oltre 200 posti letto;
  • ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
  • scuole di ogni ordine e grado con oltre 1.000 persone presenti;
  • uffici con oltre 1.000 dipendenti;
  • cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione, manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili di lunghezza superiore a 50 m;
  • cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.

Costo del Corso

Rischio basso: 70 € + iva
Rischio medio: 100 € + iva

Durata del Corso

Rischio basso: 4 ore
Rischio medio: 8 ore

Prossimo Corso

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Calendario Corsi 

Aggiornamento

Ogni 3 anni
Rischio basso: 2 ore – 70 € + iva
Rischio medio: 5 ore – 100 € + iva

Numero addetti antincendio

Il numero dei soccorritori “non può essere rigidamente stabilito, ma dovrà comunque essere rapportato al numero di lavoratori contemporaneamente presenti nel luogo di lavoro ed alla tipologia di rischi”. È importante che sia il datore di lavoro, sentito il parere del Medico Competente, a nominare i lavoratori più indicati a svolgere il ruolo di addetti antincendio. 

È, in ogni caso, importante prevedere anche “un sostituto, con pari competenze, per ognuno dei soccorritori individuati, al fine di garantire la presenza di almeno un soccorritore. Il numero degli addetti contemporaneamente presenti in azienda, tenendo conto ad esempio dei turni lavorativi, sarà almeno pari ad uno. 

Quindi, il Datore di lavoro, deve scegliere il personale da adibire alla gestione delle emergenze, tenendo conto “di capacità e stato di salute del lavoratore che non deve presentare patologie o condizioni tali da impedire o limitare l’intervento immediato in emergenza”. 

Durata, validità e aggiornamento corso antincendio

La durata del corso varia in base alla classificazione di rischio aziendale. Il corso completo prevede una formazione di 4h per il Rischio Basso e 8h per il Rischio Medio. L’attestato di addetti antincendio ha una validità di 3 anni, dopo i quali è richiesto un aggiornamento. La durata dell’aggiornamento del corso antincendio è di 2h per il Rischio Basso e 5h per il Rischio Medio. 

Obiettivi corso antincendio

Formare i lavoratori in merito alle procedure di prevenzione incendi e lotta antincendio, evacuazione dei luoghi di lavoro e gestione delle emergenze, fornendo ad essi le conoscenze per la gestione dell’emergenza sulla base di quanto disposto dal D.M. 10 marzo 98, in ottemperanza al D.lgs. 81/08. 

Gli addetti dovranno essere in grado di effettuare un monitoraggio continuo delle aree di lavoro al fine di far rispettare, per quanto possibile, tutte le misure preventive, ed essere in grado di valutare lo scenario in caso di evento, attuando le procedure di evacuazione e/o d’intervento in attesa dei soccorsi. 

A conclusione di tale corso, il rilascio dell’attestato, asserirà che il lavoratore è adeguatamente formato e pronto a ricevere l’eventuale nomina di “addetto alla lotta antincendio” dal datore di lavoro. 

Leggi di riferimento

Oltre agli artt.37, 18 e 43 del D.Lgs. 81/08 che definiscono l’addetto antincendio come il lavoratore che ha avuto il compito di mettere in pratica le attività di prevenzione degli incendi, di evacuazione dei luoghi di lavoro, in caso di emergenza e di salvataggio degli altri lavoratori, in coordinamento con i responsabili di primo soccorso. 

I contenuti che regolano il corso antincendio aziendale sono individuabili nel D.M. 10 marzo 1998, che definisce appunto i “criteri generali di sicurezza antincendio e della gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro”. 

Più precisamente, all’all.IX di tale Decreto, sono indicati nello specifico i contenuti minimi dei corsi di formazione per addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, in relazione al livello di rischio dell’attività. 

È importante altresì denotare che le aziende vengono classificate in base al rischio antincendio al fine di predisporre un servizio valido ed efficace, in base alle peculiarità dell’attività specifica. 

Il D.P.R. 151/2011 identifica, infatti, il livello di rischio aziendale in rischio basso, rischio medio e rischio alto. 

Programma parziale

Corso rischio basso

1) L’incendio e la prevenzione: 

  • princìpi della combustione;
  • prodotti della combustione;
  • sostanze estinguenti in relazione al tipo d’incendio;
  • effetti dell’incendio sull’uomo;
  • divieti e limitazioni di esercizio;
  • misure comportamentali;  

2) Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio: 

  • principali misure di protezione antincendio;
  • evacuazione in caso di incendio;
  • chiamata dei soccorsi;  

3) Esercitazioni pratiche: 

  • presa visione e chiarimenti sugli estintori portatili;
  • istruzioni sull’uso degli estintori portatili effettuata o avvalendosi di sussidi audiovisivi o tramite dimostrazione pratica.

Corso rischio medio

 1) L’incendio e la prevenzione incendi: 

  • princìpi sulla combustione e l’incendio;
  • le sostanze estinguenti;
  • triangolo della combustione;
  • le principali cause di un incendio;
  • rischi alle persone in caso di incendio;
  • principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi.

  2) Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio: 

  • le principali misure di protezione contro gli incendi;
  • vie di esodo;
  • procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme;
  • procedure per l’evacuazione;
  • rapporti con i vigili del fuoco;
  • attrezzature ed impianti di estinzione;
  • sistemi di allarme;
  • segnaletica di sicurezza;
  • illuminazione di emergenza.

  3) Esercitazioni pratiche: 

  • presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi;
  • presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale;
  • esercitazioni sull’uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di caschi e idranti.

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Corso Abilitazione Macchine

Corso Abilitazione Macchine

Addetti macchine, gru, carrelli

PER INFO:

Tel 0815770328
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A chi è rivolto?

A tutti quei lavoratori addetti all’utilizzo di macchine movimento terra, Gru per autocarro, carrelli elevatori, pompe per calcestruzzo e PLE.

Come disposto dall’art. 73 comma 1 del D.Lgs. 81/08, “il Datore di Lavoro provvede, affinché per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell’uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione e un addestramento adeguati, in rapporto alla sicurezza relativamente:

  • alle condizioni di impiego delle attrezzature
  • alle situazioni anormali prevedibili

Obiettivi

Il corso è finalizzato alla formazione ed alla abilitazione degli operatori addetti all’utilizzo di macchine, quali ad esempio gli escavatori.

Durata, validità e aggiornamento

La durata dei corsi varia a seconda della macchina:

  • Carrelli Elevatori: (Carrelli semoventi a braccio telescopico, Carrelli industriali semoventi, Carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi) 12 ore;
  • Gru per Autocarro 12 ore;
  • Movimento Terra (Escavatori idraulici, Escavatori a fune, Pale caricatrici frontali, Terne, Autoribaltabile a cingoli) 16 ore;
  • Pompe Calcestruzzo 14 ore;
  • PLE (Piattaforme di Lavoro mobili Elevabili) 10 ore.

I patentini hanno una validità di 5 anni al termine dei quali è previsto un aggiornamento di 4 ore.

Leggi di riferimento

Accordo stato regioni n.53 csr del 22/02/2012 e art. 73 D.Lgs. 81/2008

Costo del Corso

Carrelli Elevatori 120 € + iva
Gru per Autocarro 140 € + iva
Movimento Terra 160 € + iva
Pompe Calcestr. 140 € + iva
PLE 100 € + iva

Durata del Corso

12 ore
12 ore
16 ore
14 ore
10 ore

Prossimo Corso

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Calendario Corsi 

Aggiornamento

4 ore

Programma parziale

Il programma del corso è suddiviso in 3 moduli:

Modulo Giuridico:

  • Panorama normativo in materia di Sicurezza ed Igiene nei Luoghi di Lavoro con particolare riferimento all’uso delle attrezzature di lavoro semoventi con operatore a bordo (D. Lgs 81/08). Responsabilità dell’operatore

Modulo Tecnico:

  • Categorie di trattori: i vari tipi di trattori a ruote e a cingoli e descrizione delle caratteristiche generali e specifiche.
  • Componenti principali: struttura portante, organi di trasmissione, organi. di propulsione, organi di direzione e frenatura, dispositivi di accoppiamento e azionamento delle macchine operatrici, impianto idraulico, impianto elettrico.
  • Dispositivi di comando e di sicurezza: identificazione dei dispositivi di comando e loro funzionamento, identificazione dei dispositivi di sicurezza e loro funzione.
  • Controlli da effettuare prima dell’utilizzo: controlli visivi e funzionali.
  • DPI specifici da utilizzare con i trattori: dispositivi di protezione dell’udito, dispositivi di protezione delle vie respiratorie, indumenti di protezione contro il contatto da prodotti antiparassitari, ecc.
  • Modalità di utilizzo in sicurezza e rischi: analisi e valutazione dei rischi più ricorrenti nell’utilizzo dei trattori (rischio di capovolgimento e stabilità statica e dinamica, contatti non intenzionali con organi in movimento e con superfici calde, rischi dovuti alla mobilità, ecc.).
  • Avviamento, spostamento, collegamento alla macchina operatrice, azionamenti e manovre.

Modulo di Comunicazione, Formazione e Consultazione dei Lavoratori:

  • Individuazione dei componenti principali: struttura portante, organi di trasmissione, organi di propulsione, organi di direzione e frenatura, dispositivi di accoppiamento e azionamento delle macchine operatrici. Individuazione dei dispositivi di comando e di sicurezza: identificazione dei dispositivi di comando e loro funzionamento, identificazione dei dispositivi di sicurezza e loro funzione.
  • Controlli pre-utilizzo: controlli visivi e funzionali del trattore, dei dispositivi di comando e di sicurezza.
  • Pianificazione delle operazioni di campo: pendenze, accesso, ostacoli sul percorso e condizioni del terreno.
  • Esercitazioni di pratiche operative: tecniche di guida e gestione delle situazioni di pericolo.
  • Guida del trattore su terreno in piano con istruttore sul sedile del passeggero. Le esercitazioni devono prevedere:
    I. Guida del trattore senza attrezzature;
    II. Manovra di accoppiamento di attrezzature portate, semiportate e trainate;
    III. Guida con rimorchio ad uno e due assi;
    IV. Guida del trattore in condizioni di carico laterale (es. con decespugliatore a braccio articolato)
    V. Guida del trattore in condizioni di carico anteriore (es. con caricatore frontale);
    VI. Guida del trattore in condizioni di carico posteriore.
  • Guida del trattore in campo. Le esercitazioni devono prevedere:
    I. Guida del trattore senza attrezzature;
    II. Guida con rimorchio ad uno e due assi dotato di dispositivo di frenatura compatibile con il trattore;
    III. Guida del trattore in condizioni di carico laterale (es. lavorazione con decespugliatore a braccio articolato avente caratteristiche tecniche compatibili con il trattore);
    IV. Guida del trattore in condizioni di carico anteriore (es. lavorazione con caricatore frontale avente caratteristiche tecniche compatibili con il trattore);
    V. Guida del trattore in condizioni di carico posteriore.
    VI. Messa a riposo del trattore: parcheggio e rimessaggio (ricovero) in area idonea, precauzioni contro l’utilizzo non autorizzato.

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